Lizberries in Irlanda: la settima tournée (Galway)
12 Settembre 2026
La settima tournée dei Lizberries in Irlanda è stata un viaggio fatto di musica, incontri speciali ed emozioni. Quattro giorni, quattro concerti e una nuova avventura da vivere ancora una volta nella terra dei Cranberries.
La partenza dall’Italia e la corsa verso Galway
Si parte da Milano Linate con destinazione Dublino. L’emozione è quella di sempre, ma questa volta c’è qualcosa di ancora più speciale: siamo pronti per la settima tournée dei Lizberries in Irlanda.
Dopo il volo con Aer Lingus e il ritiro delle auto a noleggio, inizia ufficialmente il nostro viaggio. La strada davanti a noi è lunga, perché la prima destinazione è Galway, dove ci aspetta il primo concerto della tournée.
Un incontro speciale al car rental di Dublino
Ed è proprio durante il ritiro delle auto a Dublino che ci capita uno degli incontri più belli di questo viaggio.
Incontriamo Esther e Massimo, due italiani di Genova del progetto Tempo Sospeso, che hanno deciso di accompagnarci in questa nuova avventura. Ci raccontano di essere già in fila per un evento e ci mostrano il loro numero di coda: 242.
Un incontro casuale, di quelli che sembrano piccoli dettagli ma che finiscono per diventare parte dei ricordi più belli di una tournée.
Da Dublino a Galway: il primo concerto della tournée
Terminati i preparativi, ci mettiamo in viaggio verso Galway.
La destinazione è Monroe’s Live, uno dei locali che hanno ospitato la musica dei Lizberries durante questa nuova esperienza irlandese. Arriviamo, sistemiamo la strumentazione e iniziamo il soundcheck insieme a Jimmy.
Ogni volta che torniamo in Irlanda c’è una sensazione difficile da spiegare: è come ritrovare un luogo conosciuto, ma viverlo ogni volta in maniera diversa.
La musica dei Cranberries e il pubblico irlandese
Poi arriva il momento del concerto.
Quando iniziano le prime note delle canzoni dei Cranberries, la distanza tra Italia e Irlanda sembra improvvisamente scomparire. Il pubblico partecipa, canta e accompagna la band durante lo spettacolo.
A rendere ancora più speciale la serata c’è anche Julianne, che apre il concerto e contribuisce a creare fin dall’inizio quella particolare atmosfera che rende indimenticabili le serate irlandesi.
Tra le richieste della serata arriva anche “I Really Hope”, richiesta da Frank. Sono momenti come questi che ci ricordano perché continuiamo a portare la musica dei Cranberries sui palchi irlandesi.
E naturalmente non può mancare una Guinness, immancabile compagna di viaggio dopo un concerto.
Abbracci, complimenti e quella speciale ospitalità irlandese
Dopo il concerto arrivano gli abbracci, i complimenti e le chiacchiere con il pubblico.
È difficile raccontare a parole quello che si prova quando persone che magari non hai mai incontrato prima vengono a salutarti, ti ringraziano per la musica e condividono con te una parte della loro serata.
È una delle cose che amiamo di più dell’Irlanda: quella capacità di trasformare una serata musicale in un’esperienza umana, fatta di incontri e momenti che rimangono.
Quando la tournée presenta il conto
Una tournée, però, non è fatta soltanto di concerti, applausi e momenti felici.
Durante questo primo viaggio arriva anche qualche imprevisto. Stefano si fa male alla caviglia e dobbiamo cercare rapidamente una soluzione per permettergli di continuare il tour.
Tra un consulto e un trattamento osteopatico, arriva anche la necessità di passare in farmacia.
Sono quegli episodi che sul momento sembrano complicare tutto, ma che poi, a distanza di tempo, diventano parte integrante del racconto di una tournée.
Perché viaggiare per suonare significa anche questo: affrontare insieme gli imprevisti, aiutarsi e trovare sempre un modo per andare avanti.
E questo è solo l’inizio…
Il primo concerto della settima tournée dei Lizberries in Irlanda è ormai alle spalle, ma il viaggio è appena cominciato.
Ci aspettano altri concerti, altri palchi, altri incontri e tante nuove storie da raccontare.
Perché ogni volta che torniamo in Irlanda scopriamo che, dietro una canzone, c’è sempre un’altra storia.
E questa è un’altra storia che abbiamo deciso di riservare al prossimo sabato…