La nostra canzone preferita di “No Need to Argue”
15 Dicembre 2025
Cristina, Stefano e Mattia condividono le loro canzoni preferite
dall’album “No Need to Argue” dei The Cranberries.
🎤 Cristina: No Need to Argue, un album pieno di perle preziose
A costo di sembrare scontata, la mia canzone preferita dei The Cranberries è “Zombie”.
Perchè “Zombie”?
Non solo per la sua fama, ma per il significato denso che porta con sé. Ogni volta che la suono o la riascolto, sento quella potenza ruvida e viscerale, come un grido collettivo contro la violenza e l’ingiustizia.
Un urlo senza tempo
È una pezzo che non invecchia, che continua a scuotere e a far riflettere, proprio come faceva negli anni ’90. Dietro le chitarre distorte e la voce inconfondibile di Dolores O’Riordan c’è una rabbia lucida, un dolore tradotto in energia pura. È impossibile restare indifferenti.
“Daffodil Lament”: Fragile e decisa
Ma se “Zombie” è il mio urlo, “Daffodil Lament” è la mia pausa. È un brano che sembra respirare: nella prima parte è riflessivo, quasi fragile, e poi si trasforma, come se si prendesse finalmente una decisione. La musica segue il flusso delle emozioni, cresce, si apre, ti accompagna in un piccolo viaggio interiore.
“Ode to My Family”, il bisogno di essere compresi
E poi ci sono quei pezzi che ho imparato ad amare lentamente, quasi senza accorgermene, come “Ode to My Family”. Forse perché parla di radici, di identità, di quel bisogno di essere compresi. Ogni volta che la risento, mi riporta a momenti precisi, a ricordi profondi che si intrecciano alla sua melodia malinconica.
🎸 Stefano: i ricordi legati a No Need to Argue
L’ Album “No Need To Argue” mi lega ai bellissimi ricordi di una vacanza. Durante l’inverno dopo il boom di “Zombie”, avevo noleggiato il cd e me l’ero portato in montagna con i miei e alcuni amici di famiglia.
La giusta atmosfera
Sono stati giorni veramente belli, in cui, oltre ad essere in un bel posto, le ansie quotidiane erano altrove. Uno di quei momenti in cui ti senti in una zona di comfort e sei sereno. E non poteva che esserci la musica dei The Cranberries a fare da colonna sonora.
Nostalgia e “Ode to My Family”
Tutta la raccolta mi ricorda quel periodo, ma se brani come Daffodil Lament mi portavano in territori un po’ più malinconici, “Ode to My Family” mi faceva semplicemente stare bene. Il brano parla di famiglia quindi era pure azzeccato.
🎸 Mattia: Il mio primo viaggio alla scoperta dei The Cranberries
Non mi vergogno ad ammettere che il mio primo incontro con il brano più iconico dei The Cranberries è avvenuto attraverso un remix. Mi sono avvicinato per la prima volta alla band grazie a un mio amico d’infanzia. Nell’estate del 1995 mi passò la musicassetta di “No Need to Argue”.
L’incredibile scoperta attraverso il remix di “Zombie”
Nei primi mesi di quell’anno ero stato letteralmente bombardato dalla versione remix di Zombie di A.D.A.M. feat. Amy. Svelata questa piccola chicca, devo dire che la canzone che più mi ha colpito, soprattutto per la voce di Dolores, è “Ridiculous Thoughts”.
“Ridiculous Thoughts” e la voce di Dolores
Tolta la hit planetaria, credo che questo brano racchiuda al meglio le sonorità più belle di quell’album e metta in risalto la straordinaria particolarità della voce di Dolores: dalla dolcezza del suo vocalizzo iniziale a un crescendo che esplode nell’impeto del ritornello e nella potente chiusura finale
🎶 Guarda il video in cui abbiamo suonato Zombie al Dolan’s di Limerick